|
Il
5 per mille e la vivisezione
Da
www.agireora.org
Nel
decidere a quali associazioni destinare il 5 per mille delle
nostre tasse, occorre tenere conto, per quanto riguarda le
associazioni, istuti, enti che si occupano di ricerca bio-medica,
che la maggior parte di questi utilizza una parte rilevante dei
fondi raccolti per finanziare la vivisezione.
Anche se
preferiscono chiamare la vivisezione "ricerca in vivo",
non cambia la sostanza: la vivisezione e', per estensione
"qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di
laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o
funzionale, come l'esposizione a radiazioni, l'inoculazione di
sostanze chimiche, di gas, ecc." [Dizionario De Mauro, ed.
Paravia]. E come ovviamente l'induzione forzata di malattie, o
addirittura la selezione genetica di animali malati o con maggior
probabilita' di sviluppare certe malattie.
"Chiunque
voglia evitare di donare il suo 5 per mille a una pratica non
scientifica e non etica, come quelle della vivisezione, ricordi
che quasi tutte le associazioni per la ricerca medica finanziano
studi su animali" affermano i gestori di NoVivisezione.org,
il portale dell'antivivisezionismo in Italia. "Lo stesso
vale per tutte le facolta' a indirizzo biomedico, quindi anche le
universita' non sono una buona scelta come destinatarie del 5 per
mille".
Stando alle ultime statistiche del Ministero
della Salute in merito al numero di animali usati come cavie di
laboratorio, negli ultimi anni vi e' stato un incremento del 40%,
decisamente elevato, nell'uso di animali nella ricerca di base.
"Questo incremento" spiegano gli
antivivisezionisti "è stato pagato coi nostri soldi.
E' stato svolto nelle università - sovvenzionate con
denaro pubblico - e presso i laboratori delle associazioni per la
ricerca medica che chiedono ogni anno l'aiuto di tutti i
cittadini generosi con le loro maratone televisive e altri eventi
di raccolta fondi. Parte di questi soldi non vanno dunque ad
aiutare i malati, con una vera ricerca medica, ma vengono spesi
per fare 'ricerca' su malattie fasulle create artificialmente su
una specie diversa da quella umana."
Gli esperimenti
sugli animali non solo non sono necessari, non solo non sono
utili, ma sono, spesso, dannosi, perché portano a
risultati fuorvianti, o inutili, che danno un falso senso di
sicurezza per la successiva sperimentazione sull'uomo. Che, per
legge, deve comunque esserci.
Concludono i volontari del
portale NoVivisezione.org: "E' dunque importantissimo
scegliere per le nostre donazioni una associazione che non
finanzi la vivisezione, e parlare di questa situazione con quante
piu' persone possibile, invitando anche loro a non fare donazioni
a chi finanzia questa pratica. Per maggiori informazioni vi
invitiamo a visitare il nostro sito, www.novivisezione.org, in
particolare la pagina dell'iniziativa 'Per una ricerca di base
senza animali'".
Comunicato di: NoVivisezione.org
www.novivisezione.org
- info@novivisezione.org
|