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Il Tilacino, il lupo marsupiale della Tasmania

Thylacinus cynocephalus

tilacino

Il tilacino (Thylacinus cynocephalus) era un carnivoro appartenente alla famiglia dei marsupiali vissuto in Australia e in Tasmania. Era noto tra i coloni europei col nome di "lupo della Tasmania" o "tigre della Tasmania".

Il tilacino, all'apparenza appare come un grosso cane lungo circa 110-120 cm , con pelo corto, e striature nere verticali sul dorso. Una caratteristica spiccante è la eccezionale apertura delle mandibole, la più grande di tutto il regno animale. Se ancora in vita, questo animale, deterrebbe anche il primato di marsupiale carnivoro più grande al mondo.

fauci tilacino

Le femmine erano dotate di una sacca (marsupio) con apertura sulla parte posteriore del corpo. La forma della spina dorsale cambiava bruscamente più o meno a metà del corpo.

L'estinzione

Il Tilacino era largamente diffuso in tutta l'Australia. La sua specie iniziò il suo declino circa 5000 anni fa, quando i primi uomini introdussero sul suolo australe i dingo; cani tornati allo stato brado.

Con l'immissione di questo nuovo predatore, la tigre marsupiale non riuscì a sostenere la rivalità in campo alimentare e si estinse.

Si stima che l'ultimo esemplare di tilacino in Australia sia estinto circa 1000 anni fa.

Questo animale sopravvisse in Tasmania, dove il dingo non aveva avuto modo di diffondersi. Qui fu però vittima della spietata caccia dell'uomo che lo vedeva come una minaccia per i suoi allevamenti. Il governo locale dava addirittura incentivi per il suo sterminio. Questa specie ormai arrivata ad un esiguo numero divenne preda anche della brama dei giardini zoologici di mezzo mondo.

Il tilacino si estinse dalla Tasmania nel 1930, e l'ultimo esemplare in cattività, detenuto nello zoo di Hobart, morì il 6 Settembre 1936.

Gli avvistamenti

Dopo il 1930, data ufficiale dell'estinzione, ci furono alcuni avvistamenti, ma non sufficientemente documentati per essere vere e proprie prove della sopravvivenza di questo animale.

Nel 1958 vennero trovate in Tasmania, precisamente a Muydena, delle impronte nel fango.

Il primo novembre del 1974 Barbara Adams e i suoi bambini videro due cuccioli di tilacino che giocavano nel bush vicino a Frances, Victoria. La descrizione dei cuccioli fu sorprendentemente dettagliata, nonostante vi siano pochi dati a riguardo e di difficile reperimento.

Il 9 marzo 1982 Hans Naarding, biologo scandinavo, ebbe la grande fortuna di ammirare un tilacino a pochi metri da lui per diversi minuti, nel corso di un violento temporale.

Il tilacino è ormai divenuto un caso di criptozoologia, la scienza che studia e cerca prove sulla reale sopravvivenza di animali creduti estinti, o che si presume esistano, ma dei quali non si hanno prove attendibili.

La clonazione

Nel 1999 il professor Mike Archer dell'Australian Museum di Sidney, si prodigò affinché venisse avviato un progetto di clonazione del tilacino. Ciò sarebbe avvenuto utilizzando campioni di DNA prelevati da alcuni cuccioli di tilacino conservati in formaldeide.

Il progetto fu amaramente criticato, definito irrealizzabile. Nel 2005 il progetto fu abbandonato, dopo anni di infruttuosi tentativi.

Filmati degli ultimi tilacini