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Favole
sul ragno
Il
ragno e l'uva(Leonardo)
Un
ragno, dopo essere stato per molti giorni ad osservare il
movimento degli insetti, si accorse che le mosche accorrevano
specialmente verso un grappolo d'uva dagli acini grossi e
dolcissimi. - Ho capito disse fra sé. Si arrampicò,
dunque, in cima alla vite, e di lassù, con un filo
sottile, si calò fino al grappolo installandosi in una
celletta nascosta fra gli acini. Da quel nascondiglio incominciò
ad assaltare, come un ladrone, le povere mosche che cercavano il
cibo; e ne uccise molte, perché nessuna di loro sospettava
la sua presenza. Ma intanto venne il tempo della vendemmia. Il
contadino arrivò nel campo colse anche quel grappolo, e lo
buttò nella bigoncia, dove fu subito pigiato insieme agli
altri grappoli. L'uva, così, fu il fatale tranello per
il ragno ingannatore, che morì insieme alle mosche
ingannate.
Il
Ragno nella buca per la chiave(Leonardo)
Un
ragno, dopo avere esplorato tutta la casa, di fuori e di dentro,
pensò di rintanarsi nel buco della serratura. Che
rifugio ideale! Chi lo avrebbe mai scoperto, li dentro? Lui,
invece, affacciandosi sull'orlo della toppa, avrebbe potuto
guardare dappertutto senza correre alcun rischio. Lassù
diceva fra sé, sbirciando la soglia di pietra tenderò
una rete per le mosche; quaggiù aggiungeva scrutando lo
scalino ne tenderò un'altra per i bruchi; qui, vicino al
battente dell'uscio, farò una piccola trappola per le
zanzare. Il ragno gongolava. Il buco della serratura gli dava
una sicurezza nuova, straordinaria; cosi stretto, buio, foderato
di ferro, gli sembrava più inattaccabile di una fortezza,
più sicuro di qualsiasi armatura. Mentre si crogiolava
in questi pensieri, gli giunse all'orecchio un rumore di passi:
allora, prudente, si ritirò in fondo al suo
rifugio. Qualcuno stava per entrare in casa; una chiave
tintinnò, s'infilò nel buco della serratura e lo
schiacciò.
Dacci
una mano, e firma le petizioni, è un piccolo gesto che può
salvare diverse vite.
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