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Storia
di un pitbull chiamato Cagnone
Ora mi vedi
qua in questa gabbia, ordinata e pulita, mi danno da mangiare e
da bere...ma non è sempre stato così. Sono nato in
una tana buia inseme ai miei fratelli. Non ricordo molto, solo il
calore, l'odore della mia mamma e il sapore del suo latte...
Dopo un pò
ho incominciato a sentire e ho aperto gli occhi... un pò
alla volta ho fatto i primi passi anche se barcollanti. Ero
proprio buffo!
Giocando
con la mia mamma e i miei fratellini incominciai ad apprendere
come si comporta un cane. Sono nato così, sono nato senza
paura, con grande coraggio... Voi uomini mi avete creato così!
Un
giorno mi risvegliai da un lungo sonno, senza padiglioni
auricolari... non era una bella sensazione, ma ci feci
l'abitudine. Poi un bel giorno il mio padrone mi portò a
casa sua e li divenne mia madre, mio fratello e mio capo. Tutti i
giorni giocava con me mi insegnava tante cose. Egli era
felicissimo, quando afferravo un oggetto che lui agitava. Più
mordevo forte, più lui era contento.
Un
giorno il gioco cambiò, mi insegnò una cosa
nuova... legò un altro cane ad un albero e mi ordinò
di mordere...
Non
ci ho messo molto a capire cosa voleva da me. I cani che mi
portava non si difendevano... guaivano e scappavano! Il mio
padrone era molto felice, quando vincevo la lotta ed io ero
felice, di renderlo felice! Più vincevo, più mi
sentivo forte! Quando divenni adulto, dopo una giornata di
digiuno, senza giochi e senza uscire dal box, di notte il mio
padrone mi portava in posti molto strani, pieni di gente che
urlava e parlava. Fui liberato in un recinto dove c'era un cane
come me. Non mi sentivo a mio agio... Mi sbrigavo a rendere
felice il mio padrone per poter tornare a casa. Alle volte
riportavo ferite, che lui stesso mi ricuciva... Era buono, si
prendeva sempre cura di me! Fino a qualche notte fa. Io non
mollavo la presa e neppure il mio avversario.
Di
colpo è venuto tutto nero davanti ai miei occhi! Non
ricordo nulla, se non al mio risveglio. Non riuscivo a
muovermi... le ferite erano molte...
Stavo
in macchina, per la prima volta in un sedile così
morbido...accanto a me una femmina della vostra specie. Mi
parlava dolcemente e mi accarezzava, non me lo avevano mai fatto
prima, questo! Mi ricordava la dolcezza e l'amore di mia madre.
Ora mi hanno ricucito e curato. Per un periodo sono stato
costretto a portare una cosa strana sul muso... ma dopo un pò
mi è stata tolta.
Sono
buoni con me... il mio padrone non gli ha dato il mio nome, così
mi chiamano Cagnone. Sto aspettando il mio padrone, quanto ci
mette a venire da me...Vorrei andare da lui, ma non mi fanno
uscire! Aspetterò, anche se in fondo sto bene pure qua.
Oggi
l'uomo che mi porta le ciotole, mi ha fatto di nuova questa cosa
piacevole, mi passava la mano, leggera, leggera...Ha sorriso,
quando mi ha visto scodinzolare con il moncone di coda. Era
contento! Lo ero anch'io, quanto poco ci voleva per renderlo
felice.
Noi
cani siamo fatti per rendere felice l'uomo. Sono un cane come gli
altri, con una vita da cane come gli altri, no?
Sono
solo un cane, sono solo un cane.
Scritto
da Nebaska
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